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O
S A N N A ! la
Pasqua Napoletana
World Music Opera

“la
Pasqua Napoletana è un piccolo
gioiello
della nostra musica e della nostra cultura, frutto di una equilibrata miscela
di tradizione e innovazione, con apporti dalla musica folk, classica, latino
americana, jazz e pop, che tuttavia non mostra segni di arbitrarie
sovrapposizioni. Oltretutto il tema della Pasqua è uno dei meno
"trattati" dalla nostra musica tradizionale. Qui Cristo parla in
lingua napoletana, ed il testo - altamente poetico ma popolare e vivace - è un
altro punto di forza di questo lavoro. L’opera è godibile per ogni tipo di
pubblico ed il senso ed i valori che ricerca e propone riguardano davvero tutti
noi.” Luigi Catuogno
Hanno detto di Osanna!:
“Avevo
sentito questo lavoro su una cassetta registrato per sole chitarra e voce da
Riccardo, poco più di una traccia; ci ho creduto ed abbiamo collaborato. Sono
contento, avete ascoltato anche voi il risultato...”
M° Roberto Altieri, docente di
armonia, contrappunto fuga e composizione al Conservatorio San Pietro a Majella
di Napoli (in occasione
della presentazione del Cd)
“(...)
“Osanna” regala note struggenti, passaggi dolcissimi, stupendi cambi di ritmo e
trovate geniali, nelle musiche come nei testi, con il Cristo “napoletano” o con
i bellissimi dialoghi in “casa di Marta e Maria” e nel racconto della “prima
pietra”.
Un’opera
moderna, ma che affonda le radici nel passato, nel pieno rispetto della
tradizione sacra.
L’idea
di un artista libero, che ha voluto rendere libero il suo primo grande lavoro
discografico, offrendo a tutti, sulla Rete, la possibilità di “scaricare”
gratis l’intero album.
Antonello Perillo Giornalista scrittore, Vice caporedattore Rai di Napoli
Autore del volume “L’isola
che c’è. Capri raccontata ai ragazzi”
per l’articolo completo, clicca qui
“Il
“deserto” e “ la notte”, i brani di apertura e chiusura di Pasqua Napoletana di
Riccardo Pecoraro, offrono una cifra di lettura e comprensione di quest’opera
in musica nella quale la lingua, innanzitutto, crea il tessuto connettivo sul
quale le armonie e le orchestrazioni vanno a calarsi.
(...)
Questo codice musicale suscita nell’ascoltatore la forte sensazione di unità
dal primo all’ultimo dei brani dell’opera. L’atmosfera del deserto, brano
introduttivo, sospesa e infinita, dopo le prime battute viene subito ribaltata
dall’irruzione del ritmo affidato all’orchestrazione tipica della tradizione
popolare napoletana; l’eco di “fujenti” e “battenti” viene fatta sentire ogni
qualvolta si vuole riportare il discorso musicale sulla scena rievocando vie e
piazze degli episodi che di volta in volta sviluppano la trama, ben nota, della
Pasqua di Gesù Cristo. (...)”
M°
don Vincenzo De Gregorio, direttore del Conservatorio San Pietro a Majella
di Napoli
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“… L’opera mi ha colpito
positivamente, ma anche sorpreso per l’efficacia e vivacità del testo e delle
musiche. Occorrerebbe diffonderla e per parte mia non mancherò di farlo.”
“ (...) il progetto rivela anche coerenza di
pensiero: il diktat, per “Il Cielo del Sud”, è “musica libera”. In un momento
di onnipotenza del copyright e guerra alla pirateria, dal 3 aprile è possibile
scaricare in rete, gratuitamente e senza lasciare dati, tutte le canzoni e i
testi dell’opera. Questo disco non è musica sacra. È forse un inno alla
“sacralità” della vita nelle sue forme, attraverso una vicenda - quella di
Cristo, divina ma anche umana - che da millenni è per tutti, volenti o nolenti,
paradigma. (...)”
Gaia
Bozza, ROMA pagina 13, 1/4/2006
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COS'E'
(Note dell'autore)
·
Innanzitutto
è musica popolare, o per meglio dire
è World Music, e cioè quel genere che affonda le sue radici soprattutto
nel folklore come si diceva fino a qualche anno fa (oggi si dice
musica etnica),
ma che si contamina felicemente non solo con più radici etniche ma anche
con altri generi del passato e del presente.
· E’ un testo napoletano per un tema universale. In realtà – fino ad Osanna! - avevo scritto la maggior parte delle mie canzoni in italiano; ma questa opera su Cristo che avevo sempre avuto voglia di scrivere, proprio non veniva fuori, non trovavo il metro, l’approccio giusto, rispettoso della sacralità del tema ma non ingessato nel suo stesso messaggio e –soprattutto- con qualcosa di nuovo da dire. Qualcosa di nuovo nella forma, che, in arte più che altrove, diventa sostanza. Poi il Giovedì Santo di qualche anno fa le prime parole e le prime note (scrivo contemporaneamente musica e testo) ed in un paio di settimane Osanna! era praticamente finita. Mi resi conto di aver fatto cantare Gesù Cristo in napoletano e mi parve una cosa bella e in fondo anche giusta per questa lingua e per la straordinaria eredità culturale che rappresenta.
·
Un’opera sacra o profana? Si tratta sicuramente di un’opera profana (anche
perché non saprei meglio definire com’è un’opera sacra). Però quasi tutti i
brani sono tratti direttamente dai Vangeli, le parole non cambiano il senso del
testo sacro e le forzature o le licenze di tipo letterario o
poetico, credo siano davvero poche e non sostanziali.
· Qui ringrazio tutti quelli che con me hanno lavorato a questa incisione che dall’esterno può sembrare una piccola cosa ma che per i mezzi che avevo a disposizione mi appariva come una montagna. Per due anni l’abbiamo scalata e, grazie a coloro che ora nomino, oggi possiamo offrirla sicuri che sia un bel regalo per tutti. Grazie ad Almartino, grande musicista, tecnico prezioso e pazientissimo amico, grazie a Roberto Altieri, sapiente e prestigioso Maestro, che ha rischiato il suo buon nome in una impresa quasi disperata, grazie ai cantanti Toni della Ragione, Mario Bindi, Sabrina Di Monda, Marianna Russo, Salvatore Russo; sentendoli cantare in sala d’incisione ho provato la sensazione che questo lavoro godeva davvero di una piccola benedizione dall’alto. E ancora grazie a tutti i componenti la Corale Santa Maria del Lauro di Meta di Sorrento.
Riccardo Pecoraro
scheda dell’incisione
i testi e le musiche sono di Riccardo Pecoraro
Corale "Santa Maria del
Lauro" di Meta di Sorrento
direzione del coro, arrangiamento delle
parti corali: Roberto Altieri
cantanti solisti:
Piano elettrico, tastiere, batteria e
percussioni elettroniche, sax contralto, co-arrangiatore delle parti
orchestrali: Al Martino
Chitarra, tiple colombiano, voce (un
mercante), co-arrangiatore delle parti orchestrali: Riccardo Pecoraro.
Registrato, mixato e masterizzato presso
il Martin Studio di Anacapri, tecnico del suono: Pasquale Di
Martino, tranne che per le parti del coro registrate a Sorrento da Pasquale
Russo
Produzione musicale: Il
Cielo del Sud, Capri, cell. 349.17.20.482
l’incisione e l’edizione del
1999 fu sostenuta dalla Città di Capri, dalla Istituzione Cultura Capri, dal
Comune di Anacapri, dalla Parrocchia di Capri, dai Club Fidapa, Lions e Rotary
di Capri.
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